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Truffe: L’arma migliore il telefono


occhio alla truffa 001E’ tornata di nuovo a Brugherio l’iniziativa aperta ai cittadini dal titolo “Occhio alla truffa”, un appuntamento al quale hanno partecipato un centinaio di over 60 e che, come in passato, ha avuto un grande riscontro di pubblico. L’incontro si è svolto sabato 9 aprile alle ore 16 in sala consigliare, dove sono stati proiettati dei cortometraggi realizzati e messi a disposizione dalla redazione di Striscia la notizia, la trasmissione notoriamente in prima linea nella prevenzione delle truffe, con l’obiettivo di spiegare ai presenti, in particolare agli anziani, come riconoscere i campanelli di allarme ed evitare di cadere nella rete dei malintenzionati fornendo consigli su come gestire al meglio le situazioni.

Tra gli organizzatori dell’incontro, il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri sezione di Brugherio Vincenzo Panza con il patrocinio del Comune di Brugherio. Di seguito riportiamo i casi di truffa più comuni che hanno come bersaglio principale gli anziani e i consigli degli esperti per far fronte nel migliore dei modi alle varie situazioni.

Addetto della lavanderia che consegna a domicilio – Due delinquenti si appostano davanti ad una tintoria e prendono di mira un anziano cliente. Uno dei due segue l’anziano per sapere dove abita mentre l’altro entra nella tintoria per depositare della biancheria procurandosi la carta della stessa tintoria. I due si recano poi a casa della vittima. Uno citofona spacciandosi per l’addetto alle  consegne della tintoria usando un pacco fasciato proprio con la carta della tintoria dicendo che deve effettuare una consegna e l’anziano apre la porta facendolo entrare e lasciando incautamente la porta aperta, perché crede che si tratti di una questione di pochi minuti, ma viene distratto dal ragazzo con la scusa del conto da saldare e la richiesta di un bicchiere di acqua. Mentre il padrone di casa si trova in cucina entra il complice. Il falso addetto della tintoria distrae l’anziano mentre il complice arraffa tutto quello che trova di valore e con la refurtiva scappa velocemente; intanto l’altro si alza dalla sedia saluta l’anziano ed esce dalla porta. Solo alla fine l’anziano si rende conto che il pacco della tintoria che gli è stato consegnato non è il suo e chiama la tintoria; qui si accorge di essere stato truffato e del furto che ha subito. Chiama il 113 per denunciare di essere stato derubato. Quale comportamento adottare? Occorre tener presente che i truffatori sono alla ricerca dei più deboli e i bersagli preferiti dai malintenzionati sono proprio gli anziani soprattutto quelli soli. La tattica utilizzata per avvicinarsi è quella della gentilezza e cortesia per guadagnare la fiducia della persona.  L’errore più grande commesso nella maggior parte dei casi è quello di aprire la porta di casa. Non si deve far entrare sconosciuti in casa. Farsi spiegare di cosa si tratta e prendere tempo per fare gli opportuni controlli presso la società o azienda alla quale lo sconosciuto dichiara di appartenere o informare parenti e figli di quello che accade.

Infermiera a domicilio che sostituisce una collega –  Una signora, che quotidianamente riceve a domicilio un infermiere per effettuare delle iniezioni, riceve una telefonata e poi i due malintenzionati si presentano alla porta spacciandosi per medico e sostituta infermiera. La falsa infermiera si allontana per preparare l’iniezione ma non con la solita medicina e il complice distrae la vittima. Poi la falsa infermiera ritorna e chiama la signora per la puntura. La siringa in realtà contiene una sostanza che addormenta la vittima. I ladri hanno così tutto il tempo per svaligiare la casa e sparire inosservati. L’anziana si accorge di essere stata derubata solo quando vede e parla con il suo vero infermiere che poi arriva per il solito appuntamento. Quale comportamento adottare? Quando si ricevono telefonate che informano su sostituzioni di personale sanitario prendere tempo e chiamare la struttura sanitaria che effettua il servizio a domicilio per chiedere conferme.

Medici dell’ufficio igiene a casa per isolare un virus – Una coppia di anziani benestanti viene seguita da due delinquenti.  Una volta scoperto l’indirizzo della coppia i due si presentano come medici dell’istituto di igiene. Entrano in casa e spiegano che devono fare un procedimento con delle pastigliette per lasciare in isolamento delle banconote colpite da un virus e si fanno consegnare i soldi e li mettono in una scatola con le pastiglie per annullare il virus. La moglie viene allontanata con la scusa del bicchiere d’acqua e il marito viene distratto con delle firme inutili. Dopo un cenno d’intesa tra i due truffatori la donna complice scambia una scatola identica ma vuota con la scatola dei soldi e la truffa è fatta. Ai due malviventi non resta che andarsene in fretta dicendo ai due anziani di non aprire la scatola prima delle 24 ore per prendere tempo. I due coniugi dopo 24 ore aprono la scatola e i soldi sono spariti e al posto dei soldi trovano carta straccia. Quale comportamento adottare? Nessuno può entrare in casa per effettuare indagini o controlli senza opportuni avvisi o comunicazioni che permettano alle persone di chiedere informazioni agli enti preposti. Se si verifica una cosa che non è mai successa in precedenza, bisogna incominciare a sospettare.  Chiamare quindi il 112.

Carabinieri che avvisano di furti nella zona – I malviventi trovano anche il modo di procurarsi false divise di Carabinieri, di Polizia locale ecc.e una volta individuata la vittima fanno la truffa. Attendono l’anziano o l’anziana sotto casa e spiegano che ci sono stati dei furti in zona e hanno la refurtiva e chiedono alla vittima se vuole dare un’occhiata agli oggetti che sono stati recuperati. Con questo pretesto entrano in casa e  scoprono dove l’anziana nasconde soldi e valori.Uno dei due distrae la vittima e l’altro finge un controllo per la casa e ruba. I due finti agenti salutano con cordialità e vanno.  Quale comportamento adottare? Anche in questo casa l’arma migliore è il telefono. Prima di aprire  le porte di casa dire che si chiamerà la stazione dei Carabinieri più vicina per chiedere conferma e se fosse necessario presentarsi di persona al comando e raccontare di essere stati fermati dai Carabinieri e accertarsi dei fatti. Non occorre farsi prendere dalla fretta la migliore cosa da fare è avere il tempo di fare tutti gli accertamenti possibili. I Carabinieri, ricordiamo, come altre autorità, non si recano a domicilio delle persone se non in casi davvero particolari.

Tecnico elettricità che deve cambiare un apparecchio – Falsi operai si presentano a casa della vittima. Appena rimane solo, il falso operaio, gira per la casa e l’altro con la scusa di un controllo della bolletta distrae la vittima. Il complice ruba quello che trova e poi se ne vanno e dopo un po’la vittima si accorge del furto. Quale comportamento adottare?  Spesso capita che falsi tecnici approfittino di avvisi che vengono lasciati nei condomini dove viene indicato che verranno effettuati dei controlli di manutenzione. In ogni caso accertarsi  che i controlli siano veri e quindi chiamare la società che dovrebbe procedere con i controlli.  La cosa migliore è che ogni persona abbia a portata di mano i numeri di gas, Enel,ecc.per fare immediatamente delle verifiche incrociate.

L’incontro è stato organizzato dalla Associazione nazionale Carabinieri con il patrocinio del Comune di Brugherio e la collaborazione di Striscia la Notizia. Obiettivo degli esperti e’ spiegare come riconoscere i campanelli d’allarme ed evitare di cadere nella rete dei truffatori individuando i meccanismi più utilizzati dai delinquenti.

Articolo scritto da Anna Lisa Fumagalli e tratti da “Noi Brugherio” del 16 aprile 2011





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