Brugherio - In corteo con i magi centinaia di brugheresi hanno sfilato per vie della città per celebrare il giorno dell’Epifania. Per la prima volta quest’anno, infatti, la comunità pastorale Epifania del Signore ha organizzato la coinvolgente manifestazione che ha visto una partecipazione davvero calorosa. Tutte le parrocchie sono state coinvolte nella rappresentazione: San Paolo ha portato l’incenso, San Carlo l’oro e San Carlo e Santa Maria Nascente la Mirra. Da ogni chiesa è partito un re Magio con il suo corteo verso la chiesa centrale di San Bartolomeo. Qui ad attendere i Magi c’era la Sacra Famiglia. «I Magi sono la rappresentazione di donne e uomini come noi che credono nella Luce, la vera Luce che è Gesù – ha detto il parroco Don Vittorino Zoia – Siete venuti numerosissimi a partecipare a questa manifestazione, come mai? Perchè c’è la Befana che distribuisce doni? Perché arriva il Papa che perdona tutti i peccati di Brugherio? No, siete tutti venuti per vedere il vero spettacolo che è Gesù Bambino, la Luce dei nostri giorni». Ad ogni famiglia presente in chiesa è stata donata una candela: «Portatela a casa e accendetela stasera sui vostri davanzali, è un segno, un simbolo: noi siamo piccole luci, segno della sua vera e unica Luce». A Brugherio la festa del 6 gennaio è sentita in maniera particolare, la chiesa di san Bartolomeo, infatti, custodisce le uniche reliquie dei re magi rimaste in Italia. Dopo la processione e il discorso del parroco i brugheresi, come ogni anno, hanno fatto una lunga fila per andà «a basaa i umitt», un’espressione dialettale che sottintende l’usanza di mandare devotamente tre baci verso il reliquiario. All’uscita dalla chiesa i bambini hanno trovato anche una figura meno sacra, ma amatissima dai piccoli: la Befana, che ha distribuito dolci e gadget a tutti.
Articolo pubblicato dal Giornale di Monza il 10/01/12
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