Brugherio - Tutti intorno al grande falò per bruciare l’inverno. E’ stata un successo la serata dedicata al tradizionale falò di Sant’Antonio. Martedì sera il parco Increa si è riempito di brugheresi che hanno deciso di sfidare il freddo e il gelo pur di godersi il grande fuoco propiziatorio. A tenere caldi, oltre alle vigorose fiamme anche un buon bicchiere di vin brulé, e piattini golosi di chiacchiere e frittelle offerte dalla ditta «Santini dal 1840». A dare alle fiamme la grande catasta di legno, preparata dagli operai del Comune, è stato il sindaco Maurizio Ronchi : «Siamo pronti a bruciare l’inverno? Questo falò è un modo per continuare a mantenere vive le ultime tradizioni contadine rimaste, e Brugherio è stato un paese basato sull’agricoltura, è importante quindi non dimenticare le nostre radici e le nostre usanze». Bruciare rami secchi significa infatti cancellare il passato e ricominciare, invocando la benedizione sulla nascita della nuova natura, segnando il passaggio dall’inverno all’imminente primavera. Non è un caso che i falò si accendano a Sant’Antonio, quando l’anno è appena iniziato.
(articolo pubblicato su “Giornale di Monza” 24 gennaio 2012).
Il 71° Nucleo Volontari e Protezioni Civile e’ stato impegnato nel servizio di sicurezza e cordonatura del falo’ con 10 volontari.
| UN SUCCESSO IL FALÒ A PARCO INCREA | ||||||||
Brugherio – Tutti intorno al grande falò per bruciare l’inverno. E’ stata un successo la serata dedicata al tradizionale falò di Sant’Antonio. Martedì sera il parco Increa si è riempito di brugheresi che hanno deciso di sfidare il freddo e il gelo pur di godersi il grande fuoco propiziatorio. A tenere caldi, oltre alle vigorose fiamme anche un buon bicchiere di vin brulé, e piattini golosi di chiacchiere e frittelle offerte dalla ditta «Santini dal 1840». A dare alle fiamme la grande catasta di legno, preparata dagli operai del Comune, è stato il sindaco Maurizio Ronchi : «Siamo pronti a bruciare l’inverno? Questo falò è un modo per continuare a mantenere vive le ultime tradizioni contadine rimaste, e Brugherio è stato un paese basato sull’agricoltura, è importante quindi non dimenticare le nostre radici e le nostre usanze». Bruciare rami secchi significa infatti cancellare il passato e ricominciare, invocando la benedizione sulla nascita della nuova natura, segnando il passaggio dall’inverno all’imminente primavera. Non è un caso che i falò si accendano a Sant’Antonio, quando l’anno è appena iniziato. |